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![]() Perchè questo nomeLa comunità terapeutico riabilitativa mantiene il nome "Emmaus" dell’Associazione in quanto primo servizio attivato dal gruppo di volontari che avevano fondato l’Associazione. Il senso che la Comunità doveva e deve avere è quello legato al significato del racconto evangelico dei discepoli di Emmaus recuperando il valore del camminare insieme, dialogare e riconoscersi nello "spezzare" (condividere) i problemi, i desideri, le gioie nella quotidianità.
Dove trovarci, come contattarci
Quando siamo nati e perchèLa proposta di percorsi semiresidenziali è maturata e si è sviluppata a partire dall’esperienza della comunità residenziale.
Quando, trenta anni fa, l’Associazione intraprese il percorso che la portò a configurarsi come Comunità Emmaus ben poche erano le iniziative di questo genere su tutto il territorio nazionale. La tossicodipendenza da eroina era il problema principale e le caratteristiche dei consumatori di sostanze erano molto diverse dalle attuali. Il fenomeno della tossicodipendenza è costantemente cambiato nel corso degli anni: sono cambiate le sostanze, le abitudini di consumo, il numero dei consumatori, l’età di approccio alle sostanze, la diffusione del fenomeno, ecc. Le stesse caratteristiche socio-economiche del nostro mondo sono in continuo cambiamento e, oggi, si parla di società complessa, di fragilità diffusa e di cultura della dipendenza. È stato naturale interrogarsi allora su nuovi e diversi approcci terapeutici che, affiancandosi a quelli di tipo residenziale, consentissero di sperimentare strategie diverse, più elastiche, dinamiche e personalizzabili. Cosa facciamo e a chi ci rivolgiamoL’approccio semiresidenziale offre la possibilità di differenziare i percorsi educativi individuali rispetto a quelle persone che non richiedono o non sono pronte per percorsi di tipo residenziale.
Il percorso semiresidenziale può precedere, seguire, ma anche essere del tutto indipendente, da un eventuale percorso di tipo residenziale. Laddove possibile è importante, a maggior ragione in un percorso che prevede tempi di vita ed esperienze al di fuori del contesto comunitario, il lavoro con il contesto di provenienza del soggetto: famiglia, relazioni amicali, luogo di lavoro (se il soggetto mantiene l’attività lavorativa), servizi territoriali, agenzie di aggregazione ed educative. I principi di fondo e le strategie educative sono le stesse che per la comunità di tipo residenziale; ovviamente, in questo caso, il soggetto frequenta le attività comunitarie durante alcuni momenti della giornata e non risiede presso la struttura. Il percorso terapeutico coinvolge il soggetto nella totalità e complessità del suo essere unitamente, se possibile, ai suoi mondi affettivi di appartenenza (famiglia d’origine, coniuge, figli, ecc). Il progetto educativo è personalizzato per ogni soggetto ospitato e viene elaborato, dopo un periodo di conoscenza, in accordo con gli operatori dei servizi territoriali coinvolti. I tempi di permanenza sono variabili ma per ognuno vengono definiti obiettivi specifici e graduali, attività e modalità personalizzate di accompagnamento. Sono previsti momenti tipicamente terapeutici (colloqui individuali e di gruppo, momenti di rielaborazione dei vissuti familiari, controllo della posizione sanitaria), attività lavorative organizzate (esterne e/o interne alla Comunità), percorsi di recupero scolastico e dei rapporti di socializzazione con il territorio (tempo libero, attività ludico-sportive, occasioni culturali, ecc.). Il servizio è rivolto a soggetti con problemi di dipendenza di sesso maschile, di età variabile che decidono liberamente di intraprendere un percorso terapeutico riabilitativo semiresidenziale. I percorsi semiresidenziali si sviluppano anche in progettualità particolari e specifiche in correlazione ai progetti sperimentali implementati dall’Associazione. Tali progettualità possono essere collegate a particolari fasce di età (preadolescenza, adolescenza, età adulta, ecc.), specifiche tipologie e modalità di consumo (cocaina, alcol, ecc.) o particolari condizioni sociali e/o economiche (persone con moglie e/o figli, persone immigrate, ecc.). Quali sono i principi di fondo e come operiamoLo sviluppo e la concreta implementazione del progetto educativo di ciascun ospite, poggia su tre dimensioni fondamentali:
Come siamo organizzatiPresso la comunità opera un equipe composta da:
Con quali servizi pubblici e privati collaboriamoLa Comunità Emmaus semiresidenziale è riconosciuta come ente accreditato e autorizzato al funzionamento presso la Regione Lombardia quale servizio terapeutico riabilitativo semiresidenziale per n. 10 posti. La struttura collabora con i servizi territoriali per le dipendenze. Per progettualità specifiche e particolari, vengono attivate collaborazioni con i servizi sociali del territorio nel campo della tutela minori, del sostegno della promozione della genitorialità, della mediazione familiare. Nella fase di progettazione del reinserimento sociale e lavorativo sono state approntate sinergie con i Centri di Formazione Professionale accreditati, con le Scuole superiori del territorio, con cooperative di reinserimento lavorativo e aziende locali.
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