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![]() Perchè questo nomeLa comunità terapeutico riabilitativa mantiene il nome "Emmaus" dell’Associazione in quanto primo servizio attivato dal gruppo di volontari che avevano fondato l’Associazione. Il senso che la Comunità doveva e deve avere è quello legato al significato del racconto evangelico dei discepoli di Emmaus recuperando il valore del camminare insieme, dialogare, condividere e "spezzare" i problemi, i desideri, le gioie nella quotidianità.
Dove trovarci, come contattarci
Quando siamo nati e perchèLa prima esperienza residenziale nasce a Lovere (BG) nel 1976 caratterizzata dall’accoglienza di un primo gruppo di soggetti tossicodipendenti. La casa, di proprietà della Provincia di Bergamo, viene ristrutturata e adeguata dai volontari dell’Associazione e da gruppi del territorio, dando così concretezza a tre caratteristiche che segneranno anche gli altri servizi e cioè: l’ attenzione ai bisogni scoperti ed emergenti del territorio, la collaborazione con l’Ente Pubblico e il coinvolgimento delle altre forze locali.
La seconda esperienza si concretizza a Castelli Calepio in una casa messa a disposizione da un privato ed è caratterizzata da un crescente coinvolgimento del territorio oltre che dalla messa a punto di progetti educativi che si estendono, oltre al soggetto ospite, anche alla famiglia e da un sempre maggiore impegno nel campo della prevenzione. L’attuale sede di Chiuduno -scelta, pensata e ristrutturata per rispondere alle esigenze della vita comunitaria- inizia la sua attività nel 1986 ed è stata realizzata anche grazie alle Amministrazioni Comunali del territorio dell’USSL 30 di Seriate e con l’aiuto concreto di numerosi gruppi di volontariato della zona. Con la nuova sede, il modello di intervento educativo si consolida ulteriormente in un ambiente familiare e accogliente. Questa caratteristica sarà la stessa che si cercherà di riproporre anche negli altri servizi che l’Associazione creerà negli anni. Cosa facciamo e a chi ci rivolgiamoNella realtà residenziale il soggetto tossicodipendente trova spazi e tempi per ripensare la propria vita e arrivare a valorizzare le proprie capacità e risorse.
La Comunità, attraverso gli operatori e la realizzazione dei progetti educativi personalizzati, aiuta il soggetto a recuperare la propria autonomia e a ricostruire un progetto di vita dando valore e significato alla propria esistenza. Il percorso terapeutico coinvolge il soggetto nella totalità e complessità del suo essere unitamente, se possibile, ai suoi mondi affettivi di appartenenza (famiglia d’origine, coniuge, figli, ecc). Il progetto educativo è personalizzato per ogni soggetto ospitato e viene elaborato, dopo un periodo di osservazione iniziale, in accordo con gli operatori dei servizi territoriali per le dipendenze. Esso prevede, mediamente, un periodo di permanenza di 24 mesi e definisce, per ognuno, obiettivi specifici, attività e modalità personalizzate di accoglienza, trattamento e reinserimento. Il progetto, inoltre, si fonda sull’individuazione delle capacità individuali e sul recupero delle dimensioni interpersonali e di gruppo. Caratteristiche comuni ai diversi progetti educativi sono lo stimolo alla partecipazione, alla condivisione e al lavoro di gruppo. Sono previsti momenti tipicamente terapeutici (colloqui individualizzati e di gruppo, ripresa di relazioni familiari, il controllo della posizione sanitaria), attività lavorative organizzate (esterne e/o interne alla Comunità), percorsi di recupero scolastico e dei rapporti di socializzazione con il territorio (tempo libero, attività ludico-sportive, occasioni culturali, ecc.). Il servizio è rivolto a soggetti con problemi di dipendenza di sesso maschile, di età compresa tra i 18 e i 35 anni che decidono liberamente di intraprendere un percorso terapeutico riabilitativo in comunità. Accanto alle attività di recupero, la Comunità promuove numerosi interventi di formazione e di prevenzione sul territorio che coinvolgono spesso gli Enti Pubblici (Comuni e Ambiti Territoriali), il mondo della Scuola, degli Oratori e delle Associazioni Sportive e ricreative. Quali sono i principi di fondo e come operiamoLo sviluppo e la concreta implementazione del progetto educativo di ciascun ospite, poggia su tre dimensioni fondamentali:
Come siamo organizzatiPresso la comunità opera un equipe composta da:
Con quali servizi pubblici e privati collaboriamoLa Comunità Emmaus è riconosciuta ente accreditato e autorizzato al funzionamento presso la Regione Lombardia quale servizio terapeutico riabilitativo residenziale per n. 20 posti. La struttura collabora con i servizi territoriali per le dipendenze della Asl di Bergamo, Brescia, Lecco e Como. Per progettualità specifiche e particolari, vengono attivate collaborazioni con i servizi sociali del territorio nel campo della tutela minori, del sostegno della promozione della genitorialità, della mediazione familiare. Nella fase di progettazione del reinserimento sociale e lavorativo sono state approntate sinergie con i Centri di Formazione Professionale accreditati, con le Scuole superiori del territorio, con cooperative di reinserimento lavorativo e aziende locali.
Galleria fotograficaDocumentiLavori prodotti dagli ospitiCiao a tutti, siamo gli ospiti della Comunità Emmaus, ed abbiamo avuto una grande possibilità, quella di presentare sul sito web dell’associazione, i nostri lavori che vi andremo ad illustrare.
Durante la riflessione estiva è stato deciso che noi ospiti dovevamo essere divisi in gruppetti associati ognuno ad una specifica attività:
Ecco qua, finalmente!, i frutti delle nostre fatiche, speriamo siano di vostro gradimento. |
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